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Le
ceramiche di Giosue' Marongiu'

La ricerca da me iniziata , intorno agli anni
89-90, sulle immagini speculari mi ha portato a sperimentare in
una figura geometrica, o modulo di base, le varie possibilità
di relazione con i suoi, doppi, tripli, quadrupli e così via. La
relazione della simmetria fra questi moduli, cloni del
primo, ha dato origine ad interazioni se collocati in un medesimo
spazio. Detti moduli a contatto tra loro diventano significativi,
e chiari quando si mettono in relazione fra di loro, sia
strutturalmente che cromaticamente, dando senso alla struttura in
quanto forma ed innescando un meccanismo evolutivo autonomo in
grado di mettere in relazione logica più sequenze di forme,
statiche se prese singolarmente, fotogrammi, e dinamiche nelle
animazioni. Queste forme sottolineano, ad ogni mutamento, una
variazione strutturale importante tale da costruire, se
sommate tra loro, un proprio patrimonio cromosomico necessario per
il raggiungimento della identità. Il momento ritmico-sonoro è
molto importante poiché pone la forma al meglio delle sue quattro
dimensioni, rendendo più chiaro il concetto strutturale. La sua
crescita non si sviluppa in senso dimensionale ma secondo la
evoluzione della sua intelligenza che è proporzionale alle
trasformazioni subite. Una entità con espressione autonoma con la
quale ”navigare” a trecentosessanta gradi non più relegata
all’interno di perimetri di spazi comunicativi statici e muti.
Giosuè Marongiu.
I began my research on the reflect images in
the 1989-1990. It took me to experiment all relation possibilities
of a geometrical form, or primary module, with its double, triple
and so on. The relation that bornes from this inter-modular
symmetry, every module clone of itself and placed into the same
space, generates inter-actions. These modules become significant
when in a sequential contact and clear when in relation with
themselves. They give sense to the structure because form and
primes an autonomous in evolution mechanism which puts in logical
relation several sequences of forms, static when alone
considered (frames) and dynamic in the animations. These forms
underline at every transformation an important structural
variation and such variations build, when added together, a
proper chromosomic patrimony, necessary for reaching an
identity. The rhythmic-sound moment becomes indispensable to
express the form at the best of its four dimensions and it makes
clearer the structural concept of the representation. Its growth
does not evolve in a dimensional sense but following the evolution
of its intelligence proportional to the transformations. An entity
with autonomous expression by which "sailing" around 360
degrees not more imprisoned into the perimeters of communicative
spaces otherwise static and dumb.
Giosuè Marongiu.
© Luisa Gregorj 2002
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